Ft, la base Maga e gli strateghi Gop contro il sostegno di Trump all'IA
Bannon: 'E' radioattiva'. Promemoria in vista midterm: 'Sostegno danneggia candidati'
Il movimento Maga è esasperato dalla decisione di Donald Trump di appoggiare l'Ia, settore impopolare gestito dalle élite della Silicon Valley. Lo scrive il Financial Times aggiungendo che alla base si unisce la grande frustrazione degli strateghi repubblicani perché il sostegno incondizionato all'Ia sarebbe perdente in vista del voto di midterm. Trump nelle ultime settimane ha deriso coloro che vogliono bloccare lo sviluppo dei data center definendoli "arretrati e poveri", ha definito "bufala" i timori sulla sicurezza dell'Ia, condivisi dai sondaggi da quasi due terzi degli americani, e ha accusato i sostenitori di un rallentamento dell'Ia di far parte di una "malata cospirazione" per favorire la Cina. Le sue dichiarazioni hanno suscitato il dissenso pubblico dell'ex stratega capo Steve Bannon, che ha definito l'Ia "radioattiva". Dietro le quinte, alla Casa Bianca e non solo, serpeggia un crescente malcontento. In un promemoria trapelato questo mese, e riportato per la prima volta da Axios, il sondaggista di Trump Tony Fabrizio ha avvertito i candidati che "un sostegno incondizionato alla costruzione di ulteriori centri dati per l'intelligenza artificiale è una posizione perdente" e ha messo in guardia le campagne elettorali dal "considerare le preoccupazioni locali come infondate". Altri strateghi hanno avvertito i repubblicani del Texas che la questione potrebbe costare al partito un seggio al Senato degli Stati Uniti a novembre, dato che i democratici sfruttano sempre più la preoccupazione degli elettori nei confronti delle grandi aziende tecnologiche.
A.Frank--NWT