Neues Wiener Tagblatt - Osservato in tempo reale il primo salto quantico del suono

Osservato in tempo reale il primo salto quantico del suono
Osservato in tempo reale il primo salto quantico del suono

Osservato in tempo reale il primo salto quantico del suono

Svolta attesa da tempo, può far progredire diverse tecnologie

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Osservato in tempo reale il primo salto quantico del suono: minuscole unità vibranti sono state viste cambiare improvvisamente stato energetico. E' una svolta attesa da tempo e che ha il potenziale di far progredire diverse tecnologie. L'esperimento, descritto sulla rivista Science e condotto dai fisici dell'università di Stanford, conclude un percorso di ricerca scientifica iniziato oltre un secolo fa. I salti quantici sono stati, infatti, teorizzati fin dai primi anni del Novecento. La loro esistenza è stata dimostrata nel 1986 per gli ioni intrappolati (passaggio improvviso e discontinuo di un elettrone da un livello energetico a un altro all'interno di un atomo) e nel 2007 nei fotoni (le particelle fondamentali della luce). "Anche gli oggetti in vibrazione possono manifestare un comportamento quantistico, un requisito fondamentale per molte delle operazioni necessarie al calcolo e alla sensoristica quantistica", sottolinea il coordinatore della ricerca Amir Safavi-Naeini, professore associato di Fisica applicata presso la Stanford School of Humanities and Sciences. Ma l'osservazione era rimasta finora un obiettivo sfuggente a causa della sua grande complessità. Per la misurazione Takuma Makihara ed Erik Szakiel, co-autori principali dello studio, hanno messo a punto un risonatore meccanico microscopico in grado di vibrare per due millisecondi associato ad un'unità di informazione quantistica (qubit) superconduttore, ovvero un circuito elettrico capace di memorizzare informazioni quantistiche e di fungere da rivelatore. "La durata della risonanza - dice ancora Safavi-Naeini - ha permesso di effettuare centinaia di rilevazioni per individuare il momento esatto in cui la vibrazione cessava e il suono subiva un salto, passando da uno stato energetico 1 a uno stato 0". La capacità di rilevare i salti quantici del suono potrebbe contribuire a risolvere il problema della correzione degli errori nel calcolo quantistico o essere impiegata per attività estremamente precise, come l'identificazione delle proteine all'interno delle cellule. Infine il suono è un elemento essenziale per gli smartphone e molti altri dispositivi: questo progresso potrebbe rappresentare un passo avanti verso la prossima generazione di apparecchi.

S.Gruber--NWT